PROMOCLASS

MODENA - Viale G. Amendola, 457/459

Tel. 059 7143959

 

CENTRO MULTISTAMPA DIGITALE

COPISTERIA - TIMBRI - T-SHIRTS -GADGETS

 

La sicurezza a norma di legge

Norma UNI 7697, definizione di vetrata protetta : "…quando mediante opportuni accorgimenti sono stati eliminati in modo certo i rischi connessi alla eventuale rottura della lastra."

VETRATE IN EDILIZIA- SICUREZZA:

Quale vetro garantisce sicurezza e salute alle persone che lavorano negli ambienti?

La risposta varia a seconda della destinazione d’uso e del potenziale pericolo che ne deriva. Per esempio scuole ed edifici con vetri esistenti.  Il vetro presente può essere a norma oppure non esserlo. Se reca pregiudizio all’incolumità delle persone si dovrà procedere tempestivamente, come consigliato dall’ISPEL, alla sostituzione degli stessi o, nel caso si voglia evitare la sostituzione oppure non si possano sostituire, si può applicare una pellicola di sicurezza, valutando nella scelta del tipo il più idoneo da impiegare. A stabilire se il vetro è da sostituire o da proteggere è la valutazione del rischio effettuata dal servizio prevenzione e protezione, considerati i criteri tecnici applicabili.   La Norma UNI 7697, dà la definizione di vetrata protetta : …quando mediante opportuni accorgimenti sono stati eliminati in modo certo i rischi connessi alla eventuale rottura della lastra. Per la messa in sicurezza dei vetri imputati, le regole da seguire sono queste : ­ PORTE E PORTONI (art. 33 – DL 626/94) Le porte e i portoni apribili nei due versi devono essere trasparenti o essere muniti di pannelli trasparenti. Sulle porte deve essere apposto un segno indicativo all’altezza degli occhi. Se le superfici trasparenti o traslucide delle porte e portoni non sono costituite da materiali di sicurezza c’è il rischio che i lavoratori possano rimanere feriti in caso di rottura di dette superfici, queste devono essere protette contro lo sfondamento. ­ PARETI VETRATE (art. 33 – DL 626/94) Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare le pareti completamente vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione, devono essere chiaramente segnalate e costituite da materiali di sicurezza fino ad un’altezza di 1 metro dal pavimento, ovvero essere separate dai posti di lavoro e dalle vie di circolazione succitati in modo che i lavoratori non possano entrare in contatto con le pareti né rimanere feriti qualora esse vadano in frantumi. Nel caso in cui vengono utilizzati materiali di sicurezza fino all’altezza di 1 metro dal pavimento, tale altezza è elevata quando ciò è necessario in relazione al rischio che i lavoratori rimangano feriti qualora esse vadano in frantumi. ­ FINESTRE E LUCERNARI (art. 33 – DL 626/94) Le finestre, i lucernari e i dispositivi di ventilazione devono poter essere aperti, chiusi, regolati e fissati dai lavoratori in tutta sicurezza (Classe 3B3). Quando sono aperti essi devono essere posizionati in modo da non costituire un pericolo per i lavoratori. Le finestre e i lucernari devono essere concepiti congiuntamente l’attrezzatura o datati di dispositivi che consentano la pulitura senza rischi per i lavoratori che effettuano tale lavoro nonché per i lavoratori presenti nell’edificio ed intorno ad esso.